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EIACULAZIONE PRECOCE

Quando possiamo parlare di eiaculazione precoce?

I criteri scientifici per definire l’eiaculazione precoce sono tre:

  1. un tempo di latenza fra inizio della penetrazione ed eiaculazione di circa 1 minuto;
  2. la sensazione di non riuscire a controllare quando avere l’eiaculazione e l’orgasmo;
  3. la sofferenza che consegue al ripetersi del problema.

Quanti uomini ne soffrono?

L’eiaculazione precoce colpisce il 20-30% degli uomini italiani. L’80% ha una forma “primaria”, che compare fin dal primo rapporto mentre il 20% ha una “forma acquisita”, che si manifesta in seguito. Può essere inoltre generalizzata o situazionale a seconda che si verifichi sempre o con determinati partner o pratiche sessuali.

Quali sono le cause?

L’eiaculazione precoce può essere causata da numerosi fattori, tutti da prendere in considerazione per un’accurata diagnosi sessuologica:

  • Infezioni o infiammazioni
  • Fimosi o frenulo breve
  • Patologie neurologiche
  • Disfunzioni ormonali
  • Prime esperienze caratterizzate da nervosismo e rapidità
  • Bassa frequenza dell’attività sessuale
  • Abuso di sostanze o alcol
  • Disturbi d’ansia
  • Disturbi dell’umore
  • Conflitti di coppia
  • Cattive abitudini di vita e stress

Come si cura?

Per decidere il trattamento più indicato è importante comprendere con un’accurata valutazione diagnostica, sia psico-sessuologica che andrologica, la natura dell’eiaculazione precoce.

I principali protocolli terapeutici comprendono:

  • conselling psico-sessuologico
  • terapia sessuale
  • psicoterapia cognitivo comportamentale
  • terapia farmacologica
  • interventi chirurgici per problematiche pregresse

Attualmente l’intervento più efficace è rappresentato dalla terapia combinata: farmacoterapia e terapia sessuale. Uno degli approcci più utilizzati è la terapia cognitivo-comportamentale.